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Marie Louise Correa


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Vorrei incontrarti fra cent'anni, tu pensa al mondo fra cent'anni

Lunedì 1 Ottobre a seguito dei festeggiamenti per “Santa Teresa di Gesù Bambino”, le Comunità capi dei due gruppi AGESCI di Rosignano cogliendo la straordinaria opportunità della presenza in città di Marie Louise Correa (invitata dal Comune di Rosignano Marittimo al Tavolo della pace), hanno organizzato una piacevole e stimolante serata di incontro con l’attuale presidentessa del comitato mondiale WOSM (World Organization of the Scout Movement). Luise è la prima donna e primo membro africano a ricoprire tale incarico. Inoltre attualmente ricopre anche la carica di ministro per il pubblico impiego in Senegal, è membro dell’Associazione delle Donne Medico, Presidente dell’Associazione Cattolica Femminile “Sorelle Unite” e Vice Presidente della Sezione Senegalese della Federazione delle Donne Africane per l’emancipazione femminile.



L’incontro si è svolto nei locali della chiesa di Santa Croce con uno spirito di accoglienza e di condivisione, grazie anche alla disponibilità offerta dal parroco Don Paolo. E’ iniziato con una breve presentazione video della realtà scout locale ed è piacevolmente proseguito per circa due ore con l’intervento di Marie Louise, introdotto da un assessore del Comune di Rosignano. La dott.Correa ha quindi offerto la sua ricchissima testimonianza di donna, di donna africana nata e cresciuta in Senegal, di donna da sempre impegnata nel sociale ed a tutela dei diritti dei più deboli, di medico a servizio delle periferie, di scout investita di un ruolo di grande responsabilità.



Ascoltarla è stato piacevole e stimolante. Nel suo discorso ha saputo trasmettere, anche grazie alla semplicità e all’efficacia delle parole usate e ad una consapevolezza chiara del messaggio di BP, quanto lo scautismo e il suo metodo educativo siano ancora assolutamente attuali ed attuabili in tutto il mondo. Apparentemente è sembrato di ascoltare cose già sentite più volte, di ascoltare una testimonianza ed una esperienza del capo scout della porta accanto, di ascoltare le pagine più belle e più intense di Baden Powell, è sembrato perciò di non ascoltare niente di nuovo. In realtà ha saputo cogliere l’essenziale del messaggio di BP, l’unicità del metodo scout in tutto il mondo, la necessità di non scimmiottare il metodo stesso, l’importanza di far conoscere lo scoutismo al di fuori delle realtà locali anche nel confronto con altri movimenti e realtà educative giovanili. Ha sottolineato come sia necessario riacquisire nello scoutismo la consapevolezza del “fare politica in senso alto”, di saper e voler applicare il motto “estote parati”, e la capacità di aprirsi agli altri (di non essere solo gli “uomini dei boschi” ma aspirare a molto di più). Ha spiegato che gli scout hanno inoltre un ruolo importante come ecologisti e missionari: presenti in 212 nazioni del mondo (assai più dell’ONU) sono occasione di confronto e di incontro tra culture diverse e religioni diverse, sono cittadini del mondo che guardano al domani vivendo l’oggi, con l’obiettivo di lasciare il mondo migliore.

Partendo dall’analisi della realtà dello scautismo senegalese, ed estendendola, grazie anche al suo ruolo in wosm, a molte altre realtà scout nel mondo, si è chiesta come mai lo scoutismo stia perdendo di popolarità tra i giovani di oggi, e cosa fare per renderlo più “appetibile”. Un riflessione peraltro condivisa da molti progetti educativi dei gruppi scout sparsi nella penisola. Esemplificando, ha detto che la figura di una “piramide rovesciata” può essere una risposta. Il WOSM, seguendo questa idea, ha infatti proposto ed attuato un progetto per la creazione di un gruppo di giovani (sotto i 29 anni) rappresentanti di tutte le realtà scout mondiali, chiamati a partecipare alle riunioni e ai consigli, presentando idee e difficoltà raccolte direttamente fra i coetanei. Non avendo diritto di voto, ma con la possibilità di intervenire fattivamente ed efficacemente direttamente nei luoghi decisionali.

Un forte invito anche per la zona di Livorno alla partecipazione attiva nei livelli associativi e al rovesciamento della “piramide” (similmente a quanto fatto nel WOSM), perché la base (nel caso locale, i capi più giovani e i rover/scolte) possa davvero partecipare e stimolare i livelli associativi a fare scelte sempre più efficaci per l’attuazione del metodo educativo e la formazione dei capi.

Cara Marie Louise, come dice Ron in una vecchia canzone, vorremmo incontrarti tra cent’anni…!, magari al prossimo Jamboree a Brownsea o nella festosa e familiare atmosfera di Rosignano per dirci quanto è stato bello camminare insieme su strade diverse e lontane ma con un unico ed eccezionale metodo educativo in dote e soprattutto in compagnia dell’unico Signore.

Federico Morelli

Inserito da li9


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