Logo Zona Logo A.G.E.S.C.I.Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani Zona di Livorno

Regolamento Assemblea di Zona

Comitato di Zona di Livorno

(ultimo aggiornamento 3 dicembre 2011)

  1. Composizione.

  2. L'Assemblea della Zona di Livorno è convocata per le finalità stabilite dall’art. 27 dello Statuto dell’Associazione, e ne fanno parte i soci adulti ivi indicati.

    Fanno fede i censimenti relativi all'anno scout in corso. Se l'Assemblea si svolge tra ottobre e dicembre e il censimento non è ancora stato presentato, farà fede un’attestazione scritta del Capo Gruppo.

    Qualora i Responsabili di Zona lo ritengano necessario ai fini dello svolgimento dei lavori, essi potranno invitare a partecipare anche persone esterne all’Associazione, senza diritto di voto né di proporre mozioni.

  3. Convocazione.

  4. L'Assemblea di Zona viene convocata almeno una volta l'anno dai Responsabili di Zona. L'avviso di convocazione, contenente l'O. d. g. dell'Assemblea, è inoltrato almeno 15 gg. prima della data stabilita, anche per il tramite¬ dei Capi Gruppo, ed è rivolto a tutti i componenti delle Comunità capi censiti nella Zona.

  5. Presidenza dell'Assemblea.

  6. L'Assemblea di Zona è presieduta dai Responsabili di Zona o da un capo eletto a scrutinio palese dall'Assemblea su proposta del Comitato di Zona. Il Presidente assicura il buon andamento dei lavori facendo osservare il Regolamento. Il Presidente dà la parola, dirige e modera la discussione, mantiene l'ordine, pone le questioni, stabilisce l'ordine delle votazioni¬, chiarisce il significato del voto e ne annuncia il risultato. E' compito del Presidente procedere alla verifica del numero legale, sospendere momentaneamente i lavori, richiamare gli assenti, cambiare l'ordine dei lavori, dichiarare chiusa l'Assemblea.

  7. Segretario, scrutatori e Comitato mozioni.

  8. All'inizio dei lavori l'Assemblea elegge, su proposta del Presidente, un segretario, due scrutatori e un Comitato mozioni composto da due membri. Il segretario redige il verbale dei lavori dell'Assemblea, attende a tutte le operazioni di voto e di scrutinio registrando i risultati nel verbale. Il Comitato mozioni ha il compito di raccogliere, redigere e presentare all'approvazione dell'Assemblea eventuali mozioni.

  9. Deliberazioni e numero legale.

  10. L’Assemblea effettua i suoi lavori indipendentemente dal numero dei presenti. E’ però deliberativa se vota almeno 1/3 degli aventi diritto.

    “Votare”, ai fini del presente Regolamento, significa esprimere voto favorevole o contrario. Le deliberazioni sono approvate a maggioranza dei votanti, salvi i casi per i quali è stabilita una maggioranza speciale.Non è permesso delegare ad altri, nemmeno temporaneamente, il proprio diritto di voto.

    Le votazioni hanno luogo a scrutinio palese, ad eccezione di quelle riguardanti le persone che avvengono a scrutinio segreto¬. La verifica del numero legale può essere richiesta dal Presidente o da tre componenti dell'Assemblea titolari dell'elettorato attivo.

  11. Presentazione delle mozioni.

  12. Coloro che intendono presentare mozioni devono depositarne il testo scritto presso il Comitato mozioni, entro il termine stabilito dal Presidente all'inizio dell'Assemblea. Il Presidente può accettare mozioni pervenute in ritardo, solo su argomenti essenziali ed indifferibili e sempre che sussistano, a suo avviso, validi motivi per il ritardo. Il Comitato mozioni può richiedere ai presentatori di apportare modifiche formali o destinate a chiarire il senso delle mozioni, ed ha facoltà di unificare mozioni analoghe. Le mozioni possono essere illustrate prima della votazione da uno dei proponenti. In seguito, sono ammessi gli interventi a favore o contro dei componenti dell'Assemblea membri dell'Associazione, che ne facciano richiesta al Presidente. Nessuno può parlare due volte su una mozione (eccetto che per domandare o fornire chiarimenti o presentare mozioni d’ordine) salvo il proponente che ha la facoltà di replicare.

    Quando il testo di una mozione sia suscettibile di essere distinto in più parti aventi ciascuna un proprio significato logico, il Presidente - d'ufficio o su richiesta di un componente dell'Assemblea -può disporne la messa ai voti per parti separate.

    Fino al momento della votazione i titolari del potere di presentare mozioni possono presentare emendamenti. La mozione viene messa ai voti dapprima nella forma emendata, iniziando dall’emendamento che a giudizio della Presidenza appare il più radicale. Se tutti gli emendamenti vengono respinti, la mozione viene messa ai voti nel testo originario.

  13. Mozioni d’ordine.

  14. Coloro che intendono avanzare una proposta procedurale volta a dare un diverso corso ai lavori (o “mozione d’ordine”) hanno diritto a parlare alla fine dell’intervento in corso. Il dibattito sulle mozioni d’ordine è limitato ad un intervento a favore e ad uno contro, e la mozione viene quindi messa ai voti. Se approvata, entra immediatamente in vigore.

  15. Interventi in Assemblea.

  16. Possono prendere la parola in Assemblea tutti i convocati, secondo le modalità indicate dal Presidente. Nessun intervento può superare la durata di 5 minuti. Al fine di snellire l'andamento dei lavori, il Presidente può limitare il numero degli interventi su ciascuna mozione presentata¬, purché venga mantenuto equilibrio tra gli interventi a favore e quelli contrari.

    Le Comunità Capi o i singoli Capi che lo desiderano possono far pervenire, almeno 10 giorni prima della data dell’assemblea, richieste o interpellanze scritte al Comitato di Zona, che risponderà in assemblea, prima dello spazio dedicato al dibattito delle mozioni. La Presidenza può accettare eventuali mozioni sugli argomenti di tali interpellanze, presentate oltre il termine stabilito.

  17. Elezione dei Responsabili di Zona e dei membri del Comitato.

  18. Per l'elezione dei responsabili di Zona e dei membri del Comitato le candidature possono essere presentate al Presidente entro¬ un'ora dopo l'inizio dell'Assemblea. Le candidature possono essere presentate da ogni Comunità capi o, da almeno tre capi brevettati.

    Sulle schede elettorali, distinte per le elezioni dei Responsabili e per quelle dei membri del Comitato, potranno essere espressi tanti voti quanti sono i posti vacanti.

    Il Comitato può essere composto da un minimo di tre ad un massimo di cinque membri oltre i Responsabili e l’Assistente ecclesiastico di Zona.

    Per le elezioni dei Responsabili di Zona sono eletti alla prima votazione i candidati che ottengono almeno la metà più uno dei voti espressi. Per le eventuali votazioni che si rendessero necessarie dopo la prima, potranno essere votati solo i due candidati che avranno ottenuto più voti nel primo scrutinio.

    Per essere eletti al Collegio i candidati dovranno aver ottenuto voto almeno dal 40% delle schede, comprese le schede bianche e le nulle.

  19. Entrata in vigore.

  20. Il presente Regolamento entra in vigore a partire dalla stessa Assemblea nella quale è stato approvato. Le modifiche al Regolamento¬ sono approvate a maggioranza dei 2/3 dei votanti

      Regolamento Assemblea di Zona

      Comitato di Zona di Livorno

      (versione 8 novembre 2009)

      1. Composizione.

      2. L'Assemblea della Zona di Livorno viene convocata per le finalità stabilite dall’art. 28 dello Statuto dell’Associazione, ed è composta dai membri indicati dallo stesso articolo.

        Quindi, i Capi e gli AE censiti nella Zona; con diritto di voto e solo elettorato attivo, i soci adulti censiti nella Zona che stanno completando l’iter formativo; con solo diritto ad essere eletti, i Capi a disposizione censiti nella Zona.

        Fanno fede i censimenti relativi all'anno solare in corso. Se l'Assemblea si svolge tra ottobre e dicembre fanno fede i censimenti¬ relativi all'anno solare successivo, previa attestazione scritta del Capo Gruppo.

        Qualora i Responsabili di Zona lo ritengano necessario ai fini dello svolgimento dei lavori, essi potranno invitare a partecipare anche persone esterne all’Associazione, senza diritto di voto né di proporre mozioni.

      3. Convocazione.

      4. L'Assemblea di Zona viene convocata almeno una volta l'anno dai Responsabili di Zona. L'avviso di convocazione, contenente l'O. d. g. dell'Assemblea, è inoltrato almeno 15 gg. prima della data stabilita, anche per il tramite¬ dei Capi Gruppo, ed è rivolto a tutti i componenti delle Comunità capi censiti nella Zona.

      5. Presidenza dell'Assemblea.

      6. L'Assemblea di Zona è presieduta dai Responsabili di Zona o da un capo eletto a scrutinio palese dall'Assemblea su proposta del Comitato di Zona. Il Presidente assicura il buon andamento dei lavori facendo osservare il Regolamento. Il Presidente dà la parola, dirige e modera la discussione, mantiene l'ordine, pone le questioni, stabilisce l'ordine delle votazioni¬, chiarisce il significato del voto e ne annuncia il risultato. E' compito del Presidente procedere alla verifica del numero legale, sospendere momentaneamente i lavori, richiamare gli assenti, cambiare l'ordine dei lavori, dichiarare chiusa l'Assemblea.

      7. Segretario, scrutatori e Comitato mozioni.

      8. All'inizio dei lavori l'Assemblea elegge, su proposta del Presidente, un segretario, due scrutatori e un Comitato mozioni composto da due membri. Il segretario redige il verbale dei lavori dell'Assemblea, attende a tutte le operazioni di voto e di scrutinio registrando i risultati nel verbale. Il Comitato mozioni ha il compito di raccogliere, redigere e presentare all'approvazione dell'Assemblea eventuali mozioni.

      9. Deliberazioni e numero legale.

      10. L’Assemblea effettua i suoi lavori indipendentemente dal numero dei presenti. E’ però deliberativa se vota almeno 1/3 degli aventi diritto.

        “Votare”, ai fini del presente Regolamento, significa esprimere voto favorevole o contrario. Le deliberazioni sono approvate a maggioranza dei votanti, salvi i casi per i quali è stabilita una maggioranza speciale.

        Non è permesso delegare ad altri, nemmeno temporaneamente, il proprio diritto di voto.

        Le votazioni hanno luogo a scrutinio palese, ad eccezione di quelle riguardanti le persone che avvengono a scrutinio segreto¬. La verifica del numero legale può essere richiesta dal Presidente o da tre componenti dell'Assemblea titolari dell'elettorato attivo.

      11. Presentazione delle mozioni.

      12. Coloro che intendono presentare mozioni devono depositarne il testo scritto presso il Comitato mozioni, entro il termine stabilito dal Presidente all'inizio dell'Assemblea. Il Presidente può accettare mozioni pervenute in ritardo, solo su argomenti essenziali ed indifferibili e sempre che sussistano, a suo avviso, validi motivi per il ritardo. Il Comitato mozioni può richiedere ai presentatori di apportare modifiche formali o destinate a chiarire il senso delle mozioni, ed ha facoltà di unificare mozioni analoghe. Le mozioni possono essere illustrate prima della votazione da uno dei proponenti. In seguito, sono ammessi gli interventi a favore o contro dei componenti dell'Assemblea membri dell'Associazione, che ne facciano richiesta al Presidente. Nessuno può parlare due volte su una mozione (eccetto che per domandare o fornire chiarimenti o presentare mozioni d’ordine) salvo il proponente che ha la facoltà di replicare.

        Quando il testo di una mozione sia suscettibile di essere distinto in più parti aventi ciascuna un proprio significato logico, il Presidente - d'ufficio o su richiesta di un componente dell'Assemblea -può disporne la messa ai voti per parti separate.

        Fino al momento della votazione i titolari del potere di presentare mozioni possono presentare emendamenti. La mozione viene messa ai voti dapprima nella forma emendata, iniziando dall’emendamento che a giudizio della Presidenza appare il più radicale. Se tutti gli emendamenti vengono respinti, la mozione viene messa ai voti nel testo originario.

      13. Mozioni d’ordine.

      14. Coloro che intendono avanzare una proposta procedurale volta a dare un diverso corso ai lavori (o “mozione d’ordine”) hanno diritto a parlare alla fine dell’intervento in corso. Il dibattito sulle mozioni d’ordine è limitato ad un intervento a favore e ad uno contro, e la mozione viene quindi messa ai voti. Se approvata, entra immediatamente in vigore.

      15. Interventi in Assemblea.

      16. Possono prendere la parola in Assemblea tutti i convocati, secondo le modalità indicate dal Presidente. Nessun intervento può superare la durata di 5 minuti. Al fine di snellire l'andamento dei lavori, il Presidente può limitare il numero degli interventi su ciascuna mozione presentata¬, purché venga mantenuto equilibrio tra gli interventi a favore e quelli contrari.

        Le Comunità Capi o i singoli Capi che lo desiderano possono far pervenire, almeno 10 giorni prima della data dell’assemblea, richieste o interpellanze scritte al Comitato di Zona, che risponderà in assemblea, prima dello spazio dedicato al dibattito delle mozioni. La Presidenza può accettare eventuali mozioni sugli argomenti di tali interpellanze, presentate oltre il termine stabilito.

      17. Elezione dei Responsabili di Zona e dei membri del Comitato.

      18. Per l'elezione dei responsabili di Zona e dei membri del Comitato le candidature possono essere presentate al Presidente entro¬ un'ora dopo l'inizio dell'Assemblea. Le candidature possono essere presentate da ogni Comunità capi o, da almeno tre capi brevettati.

        Sulle schede elettorali, distinte per le elezioni dei Responsabili e per quelle dei membri del Comitato, potranno essere espressi tanti voti quanti sono i posti vacanti.

        Il Comitato può essere composto da un minimo di tre ad un massimo di cinque membri oltre i Responsabili e l’Assistente ecclesiastico di Zona.

        Per le elezioni dei Responsabili di Zona sono eletti alla prima votazione i candidati che ottengono almeno la metà più uno dei voti espressi. Per le eventuali votazioni che si rendessero necessarie dopo la prima, potranno essere votati solo i due candidati che avranno ottenuto più voti nel primo scrutinio.

        Per essere eletti al Collegio i candidati dovranno aver ottenuto voto almeno dal 40% delle schede, comprese le schede bianche e le nulle.

      19. Entrata in vigore.

      20. Il presente Regolamento entra in vigore a partire dalla stessa Assemblea nella quale è stato approvato. Le modifiche al Regolamento¬ sono approvate a maggioranza dei 2/3 dei votanti.

          Ultima modifica effettuata il 26/11/2013 am 09:55
AGESCI - ZONA DI LIVORNO - C.F. 80007500491 VIA OLANDA C/O PARROCCHIA SS. ANNUNZIATA DEI GRECI LIVORNO